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Sabbiatura o granigliatura? Ecco le differenze

Molto spesso si pensa che la sabbiatura e la granigliatura siano la medesima cosa. Tuttavia, non è proprio così. Entrambe le tecniche consentono di trattare le superfici, ripulendole e preparandole per le successive lavorazioni di finitura. Nonostante il risultato possa sembrare lo stesso, abbiamo a che fare con due operazioni diverse sotto molti punti di vista. Entriamo nel dettaglio.

Le caratteristiche della sabbiatura

Quello di cui parliamo è un processo di pulizia utile per eliminare vernici, ruggine e altri tipi di incrostazioni dalle superfici senza danneggiarle. L'intervento consiste nel lavorare la parte interessata con un prodotto abrasivo idoneo, scelto tra differenti tipologie e granulometrie. Si possono distinguere quattro tipologie di sabbiatura:

  • A secco - Questa tecnica consiste nell’uso di un materiale abrasivo (graniglia metallica o sabbia silicea), che viene emesso con un getto di aria ad alta pressione sulla superficie interessata.
  • Idrosabbiatura - Con questo sistema si andrà a trattare la superficie tramite un getto di acqua e materiale abrasivo.
  • Con umidificatore - In questo caso la procedura è simile all'idrosabbiatura, con la sola differenza che l'acqua non viene emessa dalla sabbiatrice.
  • A ghiaccio secco - La parte da pulire verrà invasa da anidride carbonica allo stato solido, anche chiamato a ghiaccio secco.

Normalmente la sabbiatura viene eseguita tramite macchinari specifici (es. pistole sabbiatrici), in grado di arrivare anche a trattare le parti più difficili da raggiungere (es. fori o fessure).

attrezzature per la sabbiatura - pistola sabbiatrice a pressione

La granigliatura: di cosa si tratta

Per quanto riguarda la granigliatura, si può affermare che si tratta di un metodo utile per lucidare, ripulire o rinforzare (pallinare) un qualunque metallo, da eseguire con appositi macchinari. Questo sistema viene utilizzato in moltissimi settori in cui vengono maneggiati metalli di qualsiasi natura. Tra questi troviamo l'industria costruttiva, aeronautica, automobilistica, ferroviaria, navale, metallurgica e moltissime altre.

La granigliatura può essere eseguita grazie a tre tecniche distinte:

  • A turbina - In questo caso l'energia prodotta da un motore elettrico viene trasformata in energia cinetica abrasiva, facendo per l'appunto roteare una turbina. La capacità di quest'ultima può oscillare tra i 60 e i 1200 Kg al minuto. La granigliatura a turbina viene impiegata soprattutto per pulire superfici da ruggine o terra, oppure per ripulire ampie zone o componenti di grandi dimensioni.
  • Ad aria - La granigliatura ad aria è un trattamento simile a quello eseguito all’interno di una cabina di sabbiatura. Infatti, in questa eventualità, la materia abrasiva viene spinta in maniera pneumatica tramite l'aria compressa e viene gestita tramite erogatori diretti sulla zona interessata.
  • A umido – Questo viene spesso definito il metodo più efficace. La tecnica prevede l’uso di una miscela composta da acqua e sostanza abrasiva, proprio come nel caso dell’idrosabbiatura.

Sabbiatura e granigliatura: le nostre conclusioni

Come hai potuto vedere, la sabbiatura e la granigliatura possono assomigliarsi per certi versi. Tuttavia, stiamo parlando di soluzioni differenti. La prima è più versatile e può adattarsi alle varie esigenze, mentre la seconda viene consigliata spesso per il trattamento di superfici molto ampie. In ogni caso, per ottenere degli ottimi risultati, è opportuno affidarsi ai macchinari giusti e possedere le competenze necessarie.

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