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I migliori metodi di sverniciatura del metallo

Dopo qualche anno, diviene evidente – ad esempio - a tutti i possessori di un cancello o di una porta metallica in giardino, che occorre rinnovare la verniciatura di questi oggetti. In generale, con il tempo qualunque tipo di superficie in metallo può usurarsi. Può presentare tracce di ruggine e sporco dove la vernice ha ceduto, oppure uno strato di vernice ormai ingiallita. Per dare una nuova mano di vitalità al colore, o per cambiarlo totalmente, occorre prima rimuovere la vecchia vernice, eseguendo la sverniciatura del metallo.

Perché sverniciare?

Dipingere sopra la vecchia vernice è un errore da non commettere. I motivi sono essenzialmente due:

  1. La vernice potrà non attecchire in maniera ottimale se sovrapposta a quella vecchia.
  2. Il nuovo strato di vernice potrà aumentare lo spessore del materiale in oggetto. Questo, in alcuni casi, può dare origine a notevoli problemi di funzionalità.

Non dimentichiamoci inoltre che il colore della vecchia vernice può influenzare anche quello nuovo. Anche riverniciare sempre la stessa superficie di bianco, senza eliminare la vernice sottostante, può creare un effetto strano da un punto di vista estetico. Pertanto, eseguire prima la sverniciatura del metallo è sicuramente una buona idea.

Le tecniche per sverniciare il metallo: partiamo dalla soluzione più “semplice”

Esistono principalmente quattro metodi per sverniciare il metallo in modo efficace. Per le operazioni fai-da-te, sarà in ogni caso doveroso recarsi all'aria aperta - o in un ambiente molto arioso - e procurarsi guanti, mascherina e occhiali protettivi per le polveri che si formeranno. 

Il primo metodo di sverniciatura del metallo che andiamo a descrivere è il più classico: consiste nell’uso di carta vetrata di diverse grane, spatola, raschietto, spazzola in ferro, stracci, acquaragia o alcool. Ove disponibili, saranno molto utili il trapano e la spazzola metallica da usare con esso, o altre tipologie di strumentazioni apposite.

Questa è una procedura meccanica tramite la quale, con tanto olio di gomito e pazienza, si andrà a grattare la superficie con la carta vetrata più spessa per asportare il vecchio strato di colore. Successivamente, si andrà ad utilizzare la spazzola di ferro per gli angoli. Per rifinire il tutto, si potrà usare una carta dalla grana inferiore e pulire la superficie con stracci e acquaragia o alcool. In seguito, si potrà passare alla nuova tinteggiatura.

L’uso di appositi agenti chimici e non solo

Il secondo metodo di sverniciatura del metallo prevede l'uso di agenti chimici, cioè gli sverniciatori reperibili sul mercato, in forma liquida o in gel. In questo caso, si potrà procedere all’applicazione con un pennello e attendere il tempo previsto (solitamente un'oretta). La vernice si sgretolerà arricciandosi e a quel punto si potrà procedere con raschietto e spatola. Il ritocco finale potrà essere dato con la carta vetrata.

Gli altri due metodi di sverniciatura del metallo si concretizzano nella sabbiatura e nella sverniciatura pirolitica. La prima consiste nell’uso di strumentazioni apposite e di una miscela abrasiva, mentre il secondo vede come protagonista l’aria calda. Anche in quest’ultimo caso, servono le attrezzature apposite.

Questi due metodi di sverniciatura del metallo sono i più efficaci e i professionisti del settore potranno eseguirli per te. Richiedici ulteriori informazioni: il nostro staff è a tua disposizione con servizi e soluzioni di qualità.

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